bevandePROGETTAZIONE

GROENLANDIA DREAMIN’

Packaging… antartico in rPET.

Il brand di acqua minerale Nuuk prende nome dalla capitale della Groenlandia ed è confezionato in una bottiglia disegnata e prodotta da Sidel in rPET 100%.

Il design di Sidel interpreta con efficacia lo slogan che Nuuk ha coniato per raccontare il suo prodotto: “ghiacciata”, “autentica”, “unica”.

Una nuova bottiglia per l’acqua minerale che non si limita ad accogliere e a presentare il prodotto, ma ricrea un vero e proprio frammento paesaggistico per contestualizzare la sua identità e peculiarità: progettata e realizzata da Sidel, la confezione da 500 ml del marchio Nuuk, che prende nome dalla capitale della Groenlandia è, per così dire, ‘incastonata’ nel ghiaccio.

BRRR… AHHH!
L’offerta di acque minerali è copiosa: come proporre una nuova referenza che attiri l’attenzione sullo scaffale del punto vendita comunicando al primo sguardo la sua unicità? I designer di Sidel, nome di riferimento nella produzione di bottiglie in PET non meno che nella progettazione di forme molto efficaci nella narrazione del prodotto cui sono dedicate, ha tradotto in volumi e grafiche lo slogan dell’acqua minerale naturale Nuuk, proveniente dal gelo della Groenlandia: “Frozen, Authentic, Unique”.

“La parte inferiore del contenitore – spiega Laurent Lepoitevin, Packaging Design Engineer di Sidel – presenta la conformazione di un ghiacciaio. Questa caratteristica conferisce al packaging la massima riconoscibilità e ne rinforza anche la struttura; abbiamo cercato di creare l’impressione che la bottiglia emerga dal ghiaccio.
Oltre alla qualità e all’integrità dell’acqua simbolizzate dal tema dei fiordi artici, la scelta di utilizzare solo rPET al 100% conferma il nostro impegno in favore della sostenibilità grazie a packaging in materiale plastico riciclabile di grado alimentare a circuito chiuso”.
La base della bottiglia presenta dunque un volume asimmetrico ed è prodotta con il sistema brevettato BOSS, acronimo di Base Over Stroke System. Il processo vede l’attivazione di un pistone durante il soffiaggio per sollevare e abbassare la base in modo indipendente dal movimento di apertura e chiusura delle due metà dello stampo: una soluzione studiata dall’azienda per abilitare una produzione particolarmente versatile, che ottimizza inoltre la distribuzione del materiale nel profilo finale della base.
Il tethered cap, ovvero il tappo agganciato al collo della bottiglia come prescritto dalla Direttiva UE del 15 gennaio 2020 per scoraggiarne la dispersione nell’ambiente, è di colore azzurro e di forma asimmetrica per evocare anch’esso l’idea del ghiaccio.

La base della bottiglia Nuuk, così come il tappo, è modellata in un volume asimmetrico che allude ai ghiacci da cui proviene quest’acqua pura, come se erompesse da essi.
L’etichetta PSL trasparente è declinata in cinque varianti grafiche che illustrano i simboli della cultura vichinga richiamandosi allo stile Borre.

SCUSI, DOV’È IL NORD?
Ghiacciaio a parte, il design della bottiglia è caratterizzato da un semplice corpo cilindrico e completato da una grafica essenziale e narrativa che ha il mood di un tatuaggio e che invita al riutilizzo del package semplicemente perché bello, da collezionare.
Un’etichetta autoadesiva trasparente applicata con tecnologia PSL – la Pressure Sensitive Label impiega un liner adesivo ultrasottile con pellicola a tensione costante per ridurre al minimo il consumo di materiale e garantire incollaggio stabile e uniforme – decora la bottiglia con grafiche ispirate all’arte diffusasi nell’area di Nuuk nel X secolo d.C.

Sketch preparatori per la definizione della forma del package.

“Lo stile Borre – osserva Lepoitevin – utilizza motivi nastriformi con nodi e intrecci geometrici e figure zoomorfe con un singolo animale”.
Il logo del brand è, coerentemente, un fiocco di neve ed è associato a un ‘vegvisir’, simbolo di protezione e orientamento che ricorda un asterisco e si ritiene fosse utilizzato come bussola dai Vichinghi. L’etichetta è declinata in cinque varianti: le altre quattro versioni arricchiscono il racconto di quel mondo, citando il veliero noto come drakkar, una coppia di pesci disposti verticalmente, una volpe artica, un orso polare.
A.F.

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